La mia ultima fatica da scrittore… è on line!
Ebbene sì, ce l’ho fatta a trovare il tempo per scrivere, del resto volere è potere! E’ solo il primo volume, sono già al lavoro sul seguito, vista l’ampiezza e l’innovazione della materia!!
Per chi fosse interessato, ecco dove acquistarlo o semplicemente dove leggere i contenuti e l’indice:
http://www.autostima.net/raccomanda/neuroeconomia-in-azione-stefano-santori/
Forum delle Eccellenze a Roma
Il giorno venerdì 1/4 ho relazionato al mitico FORUM delle ECCELLENZE !
Temi?
Innovativi al 100%.. Neuroeconomia in azione:
I TEMI FORMATIVI:
COME UTILIZZARE LE DIVERSE AREE DEL CERVELLO PER PRENDERE DECISIONI CORRETTE
- Conoscere i processi più “nascosti” che si trovano alla base delle nostre decisioni.
SFRUTTARE APPIENO IL POTENZIALE EMOTIVO SENZA CADERE IN DANNOSI “AUTOSABOTAGGI”
- Cervello emotivo e cervello cognitivo: usarli al meglio
COME RICONOSCERE E EVITARE LE TRAPPOLE MENTALI NELLA VITA PROFESSIONALE E PERSONALE
- Come gestire e controllare al meglio il conflitto emozioni/ragione.
- Come è nata la Neuroeconomia e di quali strumenti innovativi si serve.
- I motivi per cui generalmente si “resiste al cambiamento”.
- Quali sono le trappole che impediscono di effettuare le scelte corrette.
Qui c’è il breve videoriepilogo! >>
Pessimismo e ottimismo.. e ricadute economiche!
Leggendo il OneMinuteBook di qualche settimana fa (“L’ottimismo logico”) sono rimasto a dir poco “sconcertato” da un dato che potrei definire psicologico-economico: la depressione con le sue nefaste conseguenze sulla produttività delle persone causa danni pari al valore economico di 400 milioni di giornate lavorative PERSE all’anno!
Ho sempre pensato, e verificato, che depressione e pessimismo, per non dire disfattismo, fossero elementi assolutamente dannosi per la produttività , tanto personale quanto aziendale, ma vedere il dato numerico lascia senza parole. Ma cosa c’è alla base? Tranne alcuni casi, che sono giustificabili per fattori di grave natura oggettiva (morte di una persona cara, malattia grave, ecc.) nella maggior parte di essi il problema sta nella INTERPRETAZIONE PESSIMISTICA degli eventi, non negli eventi stessi.

Di contro gli ottimisti, in modo automatico ed inconscio, interpretano anche gli eventi oggettivamente negativi in modo assolutamente differente:
- intanto li vedono sempre in modo temporaneo (un problema .. non è per sempre, è uno stato momentaneo da lasciarsi alle spalle!)
- si focalizzano sulla ricerca di soluzioni, nel rispetto dei vincoli, anzichè concentrarsi sui “danni” cagionati dal problema stesso
- sanno che tenere sotto controllo la portata degli effetti del problema/difficoltà nella loro vita (mentre per i pessimisti gli effetti sembrano totali, devastanti, pienamente invasivi..)
- sanno attribuire il giusto peso alle proprie responsabilità (da cui imparare magari) senza lasciarsi andare all’ascolto del proprio “sè” ipercritico, che tende a fare critiche sterili e distruttive (da cui c’è poco da imparare).
Questo solo per citare alcune delle caratteristiche essenziali di un ottimista.
Vi lascio ora con i dati di una recente indagine Gallup, da cui è emerso che il 99 per cento degli individui vorrebbe lavorare in un ambiente più positivo.
La stessa indagine Gallup ha anche evidenziato che:• Nove individui su dieci ritengono di essere maggiormente produttivi quando sono circondatida persone positive;• I dipendenti con un atteggiamento negativo rischiano di far perdere i clienti con cui entranoin contatto per sempre.
Per migliorare, prima aggiustate le “finestre rotteâ€!
Sembra un titolo “fantascientifico†eppure è ciò che, non solo metaforicamente, è accaduto ed accade molto spesso in diverse aree della nostra vita sociale.
Ma entriamo subito nel vivo per comprenderne il meccanismo.
Il primo passo da compiere è quello di smettere di pensare solo alle persone e cominciare a pensare alle strutture più ampie in cui esse vivono, si relazionano, prendono decisioni ed in definitiva agiscono e si comportano.
Più di uno scienziato da tempo ormai si dedica allo studio della “fisica e chimica†dei comportamenti: tra questi si distingue l’ottimo lavoro svolto da M. Buchanan, autore de “L’atomo sociale†(Vedi la Guida alla Lettura omonima, disponibile nell’archivio degli abbonati al servizio OneMinuteClub) e quello svolto, anni fa ormai, da Malcom Gladwell, famoso giornalista scientifico, autore del testo “Il punto critico†(nell’archivio summary trovate un altro testo, dello stesso autore).
Al via la Selezione per la Trainer’s Academy!
L’Accademia di Formazione per i FormatoriIl percorso formativo «Trainer’s Academy» è finalizzato alla creazione delle abilità teorico-pratiche che permettono di svolgere l’attività di formatore con la massima preparazione, unita ad un’approfondita specializzazione della P.N.L. (Programmazione Neuro Linguistica).
Divenire formatori non è, però, così semplice: occorre possedere una serie di abilità e conoscenze tali da garantire la massima qualità e professionalità ad ogni intervento.
La preparazione, la specializzazione, la cultura rappresentano, infatti, solo il sostrato di base.
A quese qualità è necessario aggiungere: la capacità di essere ottimi oratori, insegnare in modo coinvolgente, trasferire le nozioni nel modo più congeniale.
L’obiettivo sarà quello di rendere ogni incontro un momento realmente costruttivo e formativo.
Selezione per la Borsa di Studio Parziale (50%)
Enoxi mette a disposizione una borsa di studio pari a 50% del prezzo del corso.
E’ sufficiente inviare il proprio CV con lettera motivazionale a: info@enoxi.it o ss@stefanosantori.it. Nel giro di due settimane verrà dato l’esito motivato.
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