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I neuroni specchio in azione, anche con i brividi!

Salute: brividi come sbadigli, il freddo è ‘contagioso’

Lo svela un esperimento condotto da scienziati inglesi
Milano, 13 gen. (AdnKronos Salute) – Non solo lo sbadiglio: anche il brivido è ‘contagioso’. Guardare una persona tremare di freddo provoca un’immediata riduzione della temperatura corporea, per una sorta di empatia che dipenderebbe in realtà da un meccanismo cerebrale gestito dai cosiddetti ‘neuroni specchio’. Lo ha dimostrato un esperimento condotto da Neil Harrison e colleghi dell’università del Sussex, nel Regno Unito. Guardando dei video in cui alcuni attori immergevano le mani in acqua ghiacciata, anche i volontari reclutati per lo studio sperimentavano un simultaneo calo della temperatura delle mani. “Osservare persone in condizioni estreme accende un sentimento di empatia”, spiega Harrison sul ‘Telegraph’. “Crediamo che questo fenomeno di ‘imitazione’ di una reazione corporea ci aiuti a capire come si sente la persona che stiamo guardando – precisa in neuroscienziato – Mimandola, abbiamo l’impressione di riuscire a crearci un modello interno del suo stato fisiologico, utile a comprendere meglio le sue motivazioni e sensazioni”.In fondo “gli uomini sono creature profondamente sociali – osserva lo scienziato – e la maggior parte dei loro successi nasce dall’abilità di lavorare insieme in comunità complesse. Ma questa cooperazione risulterebbe molto difficile senza una capacità di ‘empatizzare’ rapidamente, capendo e predicendo gli uni degli altri i pensieri, i sentimenti, le motivazioni”. Il segreto di questo potere sta proprio nei neuroni specchio, “le cellule nervose localizzate in aree specifiche del cervello, che si accendono quando compiamo un’azione o ne osserviamo una simile negli altri. L’ipotesi è che delle ‘proprietà specchio’ siano diffuse più in generale anche in altre zone cerebrali”, conclude Harrison che propone un test cinematografico a chi volesse verificare le sue teorie: se guardando ‘Atanarjuat il corridore’ (film del 2001 dove un inuit si salva da un tentativo di omicidio fuggendo nudo tra le nevi dell’arcipelago artico canadese) ci viene freddo, allora siamo vittime del “contagio termico”.

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