Le 2 distorsioni cognitive che rendono il coronavirus più pericoloso. E come difendersene.

Dell’aspetto biologico del virus stanno parlando, ovviamente, in tanti, forse anche in troppi; ma di sicuro non mancano le informazioni sulle dinamiche di trasmissione dello stesso, sui numeri dei contagiati, e purtroppo anche sui numeri dei decessi. Ritengo che aggiungere altre informazioni o altri punti di vista, su questo tema,non apporti alcun valore aggiunto.

La cosa interessante, invece, almeno dal mio punto di vista di mindset coach, è quello che succede nella mente delle persone: cosa che si può, più o meno evincere dai comportamenti “agiti”, prescindendo, in questa sede, dalla differenza di età o di cultura.

Covid-19 dance?

Ho trattato ampiamente nei miei corsi, sia dal vivo che on-line, il tema delle distorsioni e del ruolo che esse, purtroppo, hanno nel settare la nostra mente in un modo disfunzionale rispetto al mindset “ideale” da possedere; non esiste una “Mentalità” di successo universale ma, più banalmente, ci si può chiedere come forgiarne una in grado, perlomeno, di suggerire il rispetto di quei comportamenti che avrebbero maggiori probabilità di esito positivo in ogni situazione.

Le distorsioni, dette anche “bias cognitivi”, sono, come riporta wikipedia, “schemi di deviazione del giudizio che si verificano in presenza di certi presupposti e rappresentano forme di comportamento mentale evoluto”. Alcuni rappresentano forme di adattamento, in quanto portano ad azioni più efficaci in determinati contesti oppure permettono di prendere decisioni più velocemente, quando maggiormente necessario. Altri, invece, derivano dalla mancanza di meccanismi mentali adeguati o dalla errata applicazione di un meccanismo, altrimenti positivo in altre circostanze.

Come dice il nome stesso, spesso i bias cognitivi ci portano a non vedere le cose, così come sono; ci portano a deformare la realtà che ci circonda o, perlomeno, a distorcere ulteriormente la nostra percezione (non dimentichiamo che, come afferma il costruttivismo, noi non possediamo la realtà “reale” ma ne costruiamo una mappa soggettiva, da cui il famoso assioma la mappa non è il territorio!).

Naturalmente queste distorsioni agiscono continuamente, non hanno certo bisogno di situazioni critiche come quella che stiamo vivendo a causa del coronavirus.
Ma, in questo momento specifico, diviene fondamentale imparare a disciplinare i nostri stessi pensieri, rendendoli più allineati a quello che sta accadendo davvero e riducendo, allo stesso tempo, il fattore distorsivo che, in modo automatico, la nostra mente applica.

Per fare questo, elenco qui di seguito, alcune distorsioni (sono solo due su … decine!) che possono essere messe in atto da chiunque, anche se alcune attecchiscono di più in determinate culture e in un certo tipo di persone.
Per entrambe vi dò un esempio di come agisce e come può essere rimossa:

  1. Distorsione effetto Dunning-Kruger.
    Questa distorsione cognitiva porta le persone poco esperte, in un determinato settore, a sopravvalutare le proprie abilità, le proprie conoscenze, auto valutandosi in modo eccessivo mentre, allo stesso tempo, persone davvero competenti, a causa della stessa distorsione, tendono a sottovalutare la loro effettiva capacità/competenza.
    Ecco perchè molto spesso, le persone più ignoranti e incompetenti che, magari, hanno semplicemente visto qualche video su YouTube o letto qualche notizia, se non addirittura qualche fake news, tendono ad essere supponenti e presuntuose e persino aggressive nei confronti dei veri depositari della conoscenza, dei veri esperti.
Splendido grafico pubblicato dal sito www.nuovoeutile.it di Annamaria Testa

Gli studiosi Dunning e Kruger non sono stati gli unici a pensarlo: anche Charles Darwin sosteneva che “l’ignoranza genera fiducia più spesso della conoscenza” mentre William Shakespeare, dall’altro canto, sosteneva che “il saggio sa di essere stupido e lo stupido, invece, crede di essere saggio”.
La causa di questo processo distorsivo potrebbe essere insita in una bassa capacità metacognitiva, unita ad una sensibile mancanza di consapevolezza; questo effetto combinato porta, le persone inesperte, a non avere conoscenze nemmeno minime per riconoscere i propri limiti ed i propri errori.
Dall’altro lato, può avvenire che le persone più esperte, pur possedendo reali competenze, finiscano per abbassare la loro autovalutazione, grazie a quel famoso processo che possiamo sintetizzare come “…più studi, più ti accorgi di essere ignorante!”.
Come si traduce tutto questo in distorsioni ai tempi del coronavirus?
Non è difficile riconoscere le persone affette da questa distorsione: non sono medici, non sono specialisti, non vivono situazioni assimilabili a queste categorie per motivi professionali eppure pontificano dai social media, spiegando a tutti quanti noi perché il Governo sbaglia, perché i medici non capiscono niente e perché, la loro ricetta per diventare inattaccabili dal virus, è la migliore in assoluto.

Il folle è ostinato e non ha dubbi. Conosce tutto tranne la proprie ignoranza.

(Frase attribuita al Faraone Akhenaton) Tweet

Come difendersi da questa distorsione?
Il modo più semplice consiste nel porre a se stessi o agli altri domande di precisione.
Ad esempio: “come sai che la tua ricetta funzioni e quella dei medici no?”
“Come fai a sapere che la decisione del Governo è peggiore rispetto alla tua teoria?”
Oppure, ancora: “Con che criteri, quali studi, quali conoscenze, che tipo di esperienze puoi arrivare ad esprimere un giudizio concreto sulla competenza dei medici a cui si affida il Governo?”

Sempre secondo gli studi di Dunning-Kruger un’altra soluzione potrebbe essere quella di fornire un minimo di formazione in più a questi ignoranti (nel senso che ignorano) supponenti (nel senso che suppongono di saperne abbastanza), allo scopo di aumentare la loro conoscenza su cosa veramente sanno e su quanto realmente valgono.
Statisticamente, infatti, gli inesperti hanno una reale difficoltà nel rendersi conto dell’effettiva capacità degli altri, così come dell’effettiva ignoranza propria e del reale livello di competenza posseduta.

(…) fornire un minimo di formazione in più a questi ignoranti supponenti , allo scopo di aumentare la loro conoscenza su cosa veramente sanno…

2. Molto vicina a questa distorsione c’è quella dell’invulnerabilità collegata all’eccesso di giudizi positivi, la cosiddetta overconfidence.

Le persone tendono ad attribuire maggiore validità ai loro giudizi soggettivi, rispetto alla reale accuratezza fattuale oggettiva, che dovrebbe essere alla base di questi giudizi.
Un tipico esempio, in tal senso, è dato da quegli uomini che si ritengono abili come i gatti, nel trovare sempre l’orientamento e che, dunque, si ostinano a non utilizzare un banalissimo supporto come google maps, convinti di essere perfettamente in grado di muoversi da soli, sulla base delle loro intuizioni o sulle loro percezioni di orientamento.
In tempi di coronavirus questa distorsione genera supereroi, i quali continuano ad andare nei pub, non lavarsi le mani, uscire senza mascherina e guanti, perché sentono di essere troppo forti, per essere attaccati dal virus e perché sono certi dell’incrollabilità del loro sistema immunitario che, ovviamente, è più potente di quello dei poveri ammalati.

Questo non significa che non esistano persone realmente dotate di un sistema immunitario migliore, naturalmente (basti pensare alla differenza tra persone in disbiosi vs. persone in eubiosi intestinale)!
Io stesso mi ritengo uno di questi… ma questa mia convinzione deriva dal fatto (non da una opinione) che ho trascorso gli ultimi 6 mesi a modificare interamente il mio stile di vita e di alimentazione, studiando le differenze e verificando, attraverso vari fattori oggettivi e analisi chimiche, il reale cambiamento del mio corpo, del mio metabolismo e delle mie reazioni immunitarie.
Il tutto, fondato su studi scientifici accurati, che mi hanno guidato nel compiere questi cambiamenti di vita.

Come disattivare questa versione “potenziata” della distorsione degli ignoranti?
Ancora una volta lo strumento principe è dato dalle domande guida, così chiamate proprio perché possono guidare il nostro pensiero, riallineandolo a criteri più oggettivi e razionali:
“Cosa (quali fatti e dati oggettivi) ti rende così sicuro che il tuo organismo sia davvero in grado di contrastare un virus così terribile?”
“Cosa hai di diverso dai contagiati che ti fornisce il dato oggettivo su cui basa la tua invulnerabilità immunitaria?”
Perchè proprio tu dovresti avere questa immunità che ti permette di andare al cinema, in discoteca, in giro senza protezioni come nulla fosse?”
Alcuni supereroi parlano del loro sistema immunitario, senza avere la benché minima conoscenza dello stretto rapporto che c’è tra sistema immunitario e salute dell’intestino: ripetono a loro stessi che sono immuni, dopo aver mangiato i l’ennesima bomba fritta alla Nutella, mandata giù con l’ausilio di mezzo litro di birra.

I più attenti si saranno già resi conto che questo fenomeno di overconfidence, spesso potenziato dal’ignoranza effetto Dunning Kruger, è presente anche nei ragionamenti politici dei più importanti Capi di Governo: come non andare con la mente all’irresponsabile faciloneria del Governo Spagnolo e/o di quello Francese, entrambi talmente “overconfident” da riuscire a tenere viva la loro “cecità attenzionale”, malgrado il caso palese della vicina Italia?
Cosa li ha portati a credere di essere così “diversi” da noi?
Su che basi hanno potuto permettersi il lusso dell’INAZIONE (la peggior forma di responsabilità davanti ai numeri del contagio del CoronaVirus), fino ad essere letteralmente scossi dal picco di mortalità?

Non vi resta che vedere questo video molto esplicativo da TedEd 😉

https://youtu.be/pOLmD_WVY-E