Strategie avanzate

Trasformati in un vero stratega dell'aula e gestisci il tuo pubblico in modo disinvolto.​
STRATEGIE AVANZATE DI GESTIONE DELL’AULA
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Paura di parlare in pubblico? Perché molti ne soffrono?

La paura di parlare in pubblico è un problema piuttosto comune e può esprimersi in svariate forme: dalle situazioni “professionali” più comuni, come quelle in cui una persona è chiamata a svolgere una relazione davanti ad un uditorio, ai casi più specifici, dove saper parlare in pubblico diventa requisito importante e fondamentale, come accade per i formatori, i trainer, coach o i docenti d’aula in generale.

Nel mondo professionale il public speaking e l’abilità di saper gestire un uditorio con competenza, sono requisiti essenziali per poter emergere e distinguersi nel proprio settore.

Paura di dire la tua … sempre?

La paura di parlare in pubblico, però, può esprimersi anche in situazioni non professionali, più intime, che possono riguardare la vita di tutti i giorni. Per esempio, si può temere di prendere la parola quando si è con gli amici, o anche in famiglia. Tale timore può crescere quando si sente il desiderio di dissentire, ossia esprimere disaccordo con quanto qualcun altro sta dicendo, o semplicemente per palesare il proprio parere riguardo ad un determinato argomento. Pertanto, in qualsiasi situazione in cui è previsto l’atto del parlare davanti a qualcuno, è possibile provare paura.

Un problema che si mantiene nel tempo

La paura di parlare in pubblico può svilupparsi in un periodo più o meno lungo, che a volte può durare anche anni, oppure può nascere all’improvviso, magari a seguito di una esperienza negativa o addirittura traumatica (per esempio, l’aver vissuto una “brutta figura” parlando davanti a tante persone).

Quale sia l’origine, tuttavia, questo problema si mantiene nel tempo a causa di meccanismi mentali (pensieri ed emozioni) e comportamenti che, anche se messi in atto per evitare o proteggersi da tale paura, non fanno altro che rafforzarla e rendere sempre più difficili le successive esposizioni.

Se ancora non sai come superare la paura di parlare in pubblico, ti informiamo che nei casi più gravi alcuni studiosi parlano addirittura di patologia, cioè di una malattia: la cosiddetta “glossofobia”, ma questo è davvero un caso limite, quindi non preoccuparti, sicuramente non è il tuo.

Quella di parlare in pubblico è dunque una patologia che può trasformarsi in una vera e propria fobia sociale, paralizzante. Si arriva così all’evitamento di qualsiasi situazione, anche solo potenzialmente imbarazzante: senza il “rischio” di un intervento in pubblico non ci sono, infatti, né ansia né paura di emozionarsi, di arrossire, di avere una voce imbarazzata o imbarazzante…

Fuggire da tale esperienza, purtroppo, non è proprio la strategia migliore per non provare ansia e paura collegate al parlare in pubblico, perché così facendo si evita una cosa ben più importante: la VITA.

La vita è fatta di occasioni, di treni che magari passano una volta sola e quindi conviene farsi trovare pronti sul binario giusto! …

Parlare in pubblico è fra gli eventi in grado di scatenare la paura del giudizio altrui.

Per questo, nei confronti di questa attività, è possibile sviluppare una vera e propria fobia…

ma è possibile anche portare in campo strabilianti soluzioni!

Hai superato la paura del pubblico?
... bene, ora pensi di essere pronto per gestire un'aula?

Diventare un abile oratore non significa saper condurre TUTTE le situazioni pubbliche. 

Conoscere le migliori tecniche per parlare in pubblico, saper gestire un uditorio in modo piuttosto disinvolto, è senz’altro un requisito importante per potersi muovere, senza imbarazzo, innanzi ad una platea più o meno vasta. Questo, tuttavia, non costituisce garanzia di efficacia assoluta in tutti i casi in cui ci si presta ad affrontare un’esposizione pubblica. I contesti che possono vederci alla mercé di più persone sono svariati: tra questi, quello del coach (quando devi gestire gruppi) trainer, docente, formatore è sicuramente tra i più ostici ed importanti da dover affrontare.

Essere in grado di gestire un’aula richiede doti ed abilità specifiche.

Un formatore (trainer o docente che dir si voglia) non può limitarsi ad essere un bravo oratore. I requisiti richiesti in questa specifica professione sono svariati e di differente tipo. Insegnare e, dunque, gestire un’aula, è un’attività molto delicata. Fare il formatore significa essere incisivo e persuasivo, in grado di raggiungere i destinatari al di là delle resistenze, dei pregiudizi, degli atteggiamenti consolidati dall’esperienza, della mancata predisposizione ad imparare o a modificare se stessi e il proprio modo di agire.

E' ormai risaputo, lo confermano tutti:
le armi competitive del 21° secolo sono l'istruzione e la formazione.

Oggi essere costantemente formati ed informati è ormai un “dictat” imprescindibile. Seguire corsi professionali e di aggiornamento è un’attività dalla quale non ci si può più esimere se si vuol rimanere a passo con i tempi. Se ricoprire il ruolo di discente è importante, rivestire quello di formatore (docente o trainer) è ancora più delicato e degno di attenzione.

Diventare formatore: caratteristiche della professione. Il formatore è un professionista esperto dei processi di apprendimento degli adulti e aiuta a migliorare i risultati di sviluppo individuale e generale del sistema organizzativo. Il formatore si occupa della formazione e dell’aggiornamento della forza lavoro, può curare una, alcune, o tutte le fasi di un intervento formativo, dalla verifica della preparazione degli individui alla preparazione dei contenuti delle lezioni; dalla definizione delle opportunità alla progettazione degli obiettivi. Il suo ruolo principale consiste nel costituire un legame tra la formazione e il lavoro.

Le imprescindibili abilità di un formatore. Per diventare formatore bisogna possedere strumenti di analisi della professionalità, della didattica e della valutazione, e conoscere le metodologie di progettazione formativa. Il formatore deve possedere inoltre nozioni di psicopedagogia, andragogia e sociologia, avere una buona predisposizione al rapporto interpersonale ed essere in grado di motivare gli allievi trasmettendo loro la voglia e la volontà di apprendere; deve conoscere le norme fondamentali della legislazione sul lavoro e le norme di sicurezza; deve saper utilizzare strumenti multimediali per l’apprendimento e avere dimestichezza con le risorse culturali del web.

Nonostante la figura del formatore esista da oltre 30 anni in Italia , fino ad oggi non era ancora stato strutturato un percorso universitario organico per acquisire le competenze utili ad esercitare con successo tale professione.

Finalmente, grazie alla nostra collaborazione con l’Università Mercatorum è nato il Master Universitario di 1° Livello in Formazione Formatori  (di cui il corso “Strategie Avanzate di Gestione dell’Aula” ne è parte).

Quella del formatore non è una attività ben codificata e standardizzata e non esistono Albi e Ordini professionali. Per svolgere tale ruolo occorrono skills specifiche e trasversali che un tempo non venivano affatto contemplate nei settori universitari. Oggi si! Esperienza e costanza restano requisiti indispensabili. E’ impensabile immaginare di ricoprire tutto questo nell’arco di sole tre giornate, tuttavia, tre giorni possono essere sufficienti per apprendere gli aspetti fondamentali da portare in campo ed essere orientati, nel modo migliore, verso i passi da compiere per una seria specializzazione nel settore.

Il programma didattico

  • Creare il setting di partenza (cornice di accordo e presupposti)
  • Sistemi di riconoscimento della tipologia di discenti (alleati, killer, distratti, leader, ecc.)
  • Il modello di Pareto nella gestione del pubblico
  • Gestire le emozioni della sala: creare, calibrare e modificare il "clima" dell'uditorio
  • Gestire il consenso e gli alleati
  • Strumenti linguistici e extraverbali per gestire l'uditorio
  • Le fasi: decollo, volo ed atterraggio
  • "Group Coaching": come gestire uno spazio sicuro e psicologicamente accogliente
  • Come avviare la propria carriera come formatore
  • Esercitazioni pratiche e prove dal vivo delle personali performance
Materiale didattico

Al termine delle giornate di corso, i partecipanti riceveranno una comunicazione, via email, per poter accedere al nostro sistema e-learning dal quale potranno scaricare il materiale didattico relativo al corso.

Data di svolgimento

N.B. La registrazione dei partecipanti avverrà 30 minuti prima dell'inizio del corso

8 Novembre 2019 — 15.00 - 19.00

9 Novembre 2019 — 10.00 - 18.00

10 Novembre 2019 — 10.00 - 17.00

La sede delle lezioni

Sheraton Parco dé Medici Golf Hotel
Via Salvatore Rebecchini, 145
00145 - Roma tel: 06 65288
www.sheratonparcodemedicirome.com

Cosa avviene durante il corso
"Strategie Avanzate di Gestione dell'Aula?"

Durante le tre giornate di corso “Strategie Avanzate di Gestione dell’aula” mira a fornire tecniche evolute, mutuate dalle più moderne ed efficaci metodologie formative, per consentire, a chiunque, di gestire, al meglio, qualsiasi tipo di uditorio: dai gruppi di lavoro, di coaching, alle riunioni, fino allo specializzarsi nella conduzione di vere e proprie sessioni di aula.

Le prime due giornate saranno centrate in modo specifico sullo sviluppo e la pratica di strategie per il Public Speaking. 

La terza giornata verterà sull’acquisizione di tutti gli strumenti più importanti, che un formatore professionista non deve mai dimenticare, per gestire al meglio la propria aula ed il proprio uditorio. 

Il corso prevede un alternarsi, costante, di apprendimento teorico e di sessioni pratiche di palestra oratoria (con esercizi e roleplay).

Certificazione e Attestato di partecipazione
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Esaurito il programma i partecipanti riceveranno un attestato di frequenza per certificare l’acquisizione delle abilità e competenze apprese nell’arco delle due giornate. L’attestato avrà validità per il conseguimento della certificazione finale come Mindset Coach™

Il Trainer

Classe 1969, Laureato in Giurisprudenza, formatore, coach e consulente aziendale dal 1994, Trainer di PNL (Programmazione Neuro Linguistica) con licenza USA, conseguita dopo aver studiato con il cofondatore della Neurolinguistic Programming, NLP, Richard Bandler. Ha lavorato con istituti di formazione, prestigiose società nazionali ed internazionali e con enti governativi.
È docente nei Master “LUISS” e docente universitario a contratto dell’Università Mercatorum settore SECSP/08, Autore e Scrittore, l’Università telematica delle Camere di Commercio italiane e, inoltre, Responsabile Formazione e Digital Marketing per Assoimprese, Associazione Industriali che rappresenta le PMI.

Negli ultimi anni si è concentrato sulle più recenti applicazioni delle neuroscienze al mondo del business, della digital communication e dello sviluppo personale. Vanta esperienze imprenditoriali e direttive all’interno di aziende private.

Nel 1994 ha fondato “Metaconsulting”, società di consulenza direzionale e formazione aziendale, ceduta nel 2004 per ricoprire il ruolo di direttore commerciale all’interno di aziende italiane di rilevanza nazionale.
È stato il coordinatore del Gruppo Regionale Lazio di ADICO, Associazione Direttori Commerciali e Marketing, nonché uno dei membri della Commissione di Esperti del “Progetto Bilancio Sociale” per il Formez.

Oggi ricopre il ruolo di CEO di Wikicom, società di consulenza direzionale e formazione aziendale da lui fondata nel 2001, specializzata nel settore della formazione manageriale e nello sviluppo personale/coaching.

Ha realizzato oltre 24 opere di formazione su DVD (sia di taglio aziendale che di sviluppo personale), 18 audiocorsi, oltre 12 pubblicazioni (editi da Franco Angeli, Sperling & Kupfer, Il Sole 24 Ore e Cairo Editore). A breve presenterà un suo nuovo libro sulla Mentalità Vincente ed il Mindset (editore ROI), basato sul suo metodo proprietario e brevettato, Mindsetting, che permette a persone ed organizzazioni di “lavorare” sull’aspetto che più conta in ogni cambiamento: la mentalità.

Ha inoltre lanciato “MV” una rivista trimestrale di settore interamente incentrata sui Mindset che creano la Mentalità Vincente. All’interno della rivista ci sono articoli di approfondimento, spunti di riflessione e testimonianze di persone di successo (manager, sportivi, trainer, coach, ecc.).

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